21:24CHASE PIAZZA - Dopo aver fatto un giro delle località generalmente più solitarie, questa sera Chase si trova a Market Place, uno dei posti più illuminati e frequentati di Bowerton. I capelli sono scompigliati e la mascella ricoperta da una folta barba incolta. Quest'oggi indossa una camicia in flanella da boscaiolo a quadrettoni blu sulla quale è stato infilato un gilet color verde militare, pieno di ogni qualsivoglia tipo di tascone. Le mano sono tenute affondate nelle tasche di un paio di jeans azzurri sgualciti e i neri anfibi che porta ai piedi scricchiolano appena ad ogni passo che l'uomo compie in quella piazza. Le verdi iridi sono sollevate ad osservare la moltitudine di insegne al neon che lo circondano e che illuminano il luogo quasi a giorno. Quella odierna è una bella serata limpida ma, a causa di tutta quell'illuminazione artificiale, non si riesce a notare nulla in cielo a parte la luna calante.

21:27IRIS MARCIAPIEDE - si muove nel viavai di gente che s'allontana dalla piazza oppure che vi si affolla per la serata con l'aria svagata di chi abbia parecchio tempo da perdere, o piuttosto di chi conosca ogni insegna di locale o di negozio come le proprie tasche. La mano sinistra affondata nella tasca del lungo soprabito rosso fuoco stretto in vita da un alto cinturone in tinta, le dita della destra strette intorno ad un bicchierone da cui sta sorseggiando una bibita dalla cannuccia, è una spilungona dal musetto divertito incorniciato da una criniera di riccioli castani - scarpe da ginnastica alte, jeans e occhioni vispi. La si direbbe del tutto rapita dall'occhieggiare dei neon, prima ancora che dal brulichio della gente che le scivola intorno.

21:36CHASE PIAZZA - Il volto ancora sollevato ad osservare quelle insegna. Annusa l'aria facendosi investire da ogni tipo di odore presente nel luogo, da quello delle cibarie a quello dei fiori, senza escludere anche eventuali profumi marcati dei presenti. Qualcuno sembra anche stia fumando la stessa marca di sigarette di Lucas, altri invece, i più raffinati, ne hanno aromatizzate al mentolo. Solleva la mano destra a sfregarsi il naso che inizia a pizzicare specialmente per quest'ultimo odore. Abbassa poi lo sguardo seguendo una scia dolciastra di cui non riconosce, si mescola al marasma di sentori diversi. Cerca di inquadrarlo finendo poi con il posare lo sguardo su una ragazza con un vistoso cappotto rosso. L'uomo quindi arresta il passo per seguire con lo sguardo il moto della ragazza, cercando di concentrarsi per distinguere quel particolare odore dal mucchio. «Sensi del lupo»

21:38KIMAMA PIAZZA - Una splendida mezzaluna si affaccia su di un mare di stelle, sebbene l'illuminazione della zona non permetta di scorgerle. La temperatura mite permette alla mutaforma di girare in un semplice jeans scuro che fascia morbidamente le gambe, stretta alla vita da una cintura di finto cuoio. Una maglia a maniche corte di cotone verde oliva campeggia al di sotto di una giacca di eco pelle nera. Una borsa a tracolla, di quelle grandi ma non troppo, portata sul fianco sinistro ed un paio di stivaletti comodi, bassi, completano il tutto. Passo lento, misurato, mentre gli occhi osservano placidamente questa o quella vetrina senza far troppo caso. Soffermandosi su questo o quel prezzo. Sebbene non fosse lì per lo shopping notturno. I capelli sono racchiusi in una morbida coda bassa, non esattamente lisci. Nessuna frangia, solo qualche ciuffo più corto che sfiora un viso ovale capeggiato da un paio di occhi castano scuro. Mani infilate nelle tasche, cammina senza una meta apparente, più incuriosita su quel che risiede in quella zona illuminata dai neon rossi, come farebbe forse una turista.

21:42IRIS PIAZZA - si lascia scivolare giù dal marciapiede con naturalezza, quasi attratta dalla pavimentazione della piazza, tanto per mescolarsi meglio alla folla e magari sottrarsi per un po' alle proiezioni colorate delle insegne. Smette di bere e si umetta distrattamente le labbra piene, guardandosi intorno con un'attenzione quasi febbrile, trasmessa alle dita della mano che si stringono intorno al bicchierone rosso fuoco quanto la giacca, intorno a cui s'avvolge una banda bianca. L'odore dolciastro della Coca Cola si sovrappone quasi per caso a quello della giovane, che avrà a malapena una ventina d'anni e che porta con sé odore d'incenso e di terra riarsa, insieme ad un po' di fumo e di alcol fra dita e capelli. Non sembra essersi accorta di Chase, men che meno di Kimama, sebbene lei mangi con gli occhi ridenti tutti coloro i quali si ritrovano ad incrociarle il passo.

21:47CHASE PIAZZA - Osserva i modi di Iris continuando ad annusare l'aria cercando di controllare quella sua dote, riconoscendo quindi le note di una famosa bevanda dal sapore americano. Concentrandosi un po' di più però avvertirebbe anche una nota animalesca negli odori che circondano quella donna. Forse è una del branco, o più probabilmente avrà un cane in casa, uno di grossa taglia a giudicare dall'odore. Decide quindi di incamminarsi verso di lei, senza staccarle gl'occhi di dosso. Nel tragitto però, ad appena un metro, finirebbe per scontrarsi leggermente contro Kimama, una giovane che cammina per la zona come tanti altri. «Oh, chiedo scusa, non era mia intenzione.» Esclamerebbe, estraendo le mani dalle tasche per afferrare dolcemente la spalla di lei per assicurarsi di non farla cadere a quel contattto.

21:55KIMAMA PIAZZA - La si potrebbe definire distratta ed attenta al tempo stesso. Un leggero mugolio, forse di disapprovazione, di fronte ad uno dei tanti negozi davanti la quale comunque non sosta a lungo. Giusto uno sguardo sollevato verso una insegna nuova fiammante. Le mani rimangono ben riparate all'interno delle tasche del jeans, i gomiti lievemente scostati dai fianchi. Facile bersaglio del mannaro che per errore andrebbe a urtarla riportandola al 2022. Un sussulto inizialmente, segno che era profondamente assorta nei propri pensieri. Gli al contempo andrebbero a sollevarsi sul mannaro per osserva chi le era venuto addosso. «Oh no! Scusami, ero sovrappensiero!» afferma con tono calmo ed un mezzo sorriso che affiora sul volto. Il passo verrebbe rallentato, fino a fermarsi. Come uscita da uno stato di trance, si osserverebbe un momento intorno, prima di tornare ad osservare l'altro. Corruga la fronte, assottiglia lo sguardo, ma poi scuote il capo nuovamente. «Non ti preoccupare, non mi sono fatta male..» Qualsiasi pensiero le era passato per la mente, non viene espresso per ora. Direbbe, abbassando solo un attimo lo sguardo sulla mano posata sulla propria spalla. Non si accorge ancora di Iris, uno dei tanti giovani volti in quella città in cui si sente forestiera.

22:00IRIS PIAZZA - scuote un paio di volte il bicchierone, producendo così un tramestio sordo e quasi liquido, di ghiaccio che si scioglie, anche se non completamente. Ha rallentato il passo, ma quanto accade proprio fra Chase e Kimama ai margini del suo campo visivo sembra spingerla a fermarsi del tutto per cercare di osservarli meglio. Sulle prime si acciglia, ma subito dopo torna a sorridere apertamente, lasciando saltellare lo sguardo ora sull'uno, ora sull'altra. E' solo dopo aver sospirato profondamente che si decide a muoversi proprio verso di loro, sempre con una mano infilata nella tasca e l'altra che tamburella ritmicamente il bicchiere contro la coscia «Io comunque almeno il tempo di una constatazione amichevole me lo prenderei. Ma è pur sempre una scelta vostra.» dice quasi con noncuranza, premendo infine le labbra fra loro e tornando a guardarsi intorno «Scusate se m'intrometto, ma... non c'era un bar da queste parti? Non lo trovo più...»

22:05CHASE PIAZZA - Abbassando lo sguardo su Kimama per constatare le sue condizioni, il naso verrebbe invaso da un odore di spezie e altri ingredienti da cucina. Probabilmente si tratta di qualche negozio di alimentari nella zona, ma quel mix particolare gli fa venire alla mente vecchi ricordi che ancora non riesce a inquadrare. «Ma noi... Ci conosciamo forse?» Chiederebbe aggrottando la fronte spremendo i neuroni per cercare di fare mente locale. Allenta intanto la presa su di lei, mantenendo comunque il contatto fisico di sicurezza, voltando quindi lo sguardo verso Iris. «Si beh, temo venisse lei da destra, mi assumo la completa responsabilità agente!» Risponde ironico e con un sorriso amichevole verso la ragazza dal cappotto rosso. «Si beh, penso tu debba essere più specifica. In questa città da che ricordi è tempestata di bar. Non so quanti di questi siano ancora aperti però. Ne cercavi uno in particolare? Ricordi forse il nome?» Chiede quindi, sperando di poterla aiutare con qualche dettaglio in più.

22:16KIMAMA PIAZZA - Una voce fuori campo viene accolta, lasciando che un'espressione lievemente sorpresa e bonariamente incuriosita si posi su Iris. Solleva le sopracciglia, lasciandosi sfuggire una risata di cuore. Bonaria, e per nulla sarcastica. «Dovrò tenerlo a mente per la prossima volta. Stasera non ho voglia di star dietro a pratiche burocratiche.. Per quanto una buona birra possa risolvere l'inconveniente» Commenta in sua direzione, ignorando per il momento quel prurito dietro la nuca che la presenza del lupo le aveva provocato. Quella sensazione di familiarità, celata dietro anni o decenni di ricordi con molta probabilità. Solleva lo sguardo su di lui, aggrottando nuovamente la fronte. «Se ti devo dei soldi, no.. Son sicura di non conoscerti..» Commenta, mantenendo quel momento di goliardia ancora per un po'. Al discorso sul bar, annuisce lievemente. «Ne ricordo anche io uno in questa zona, ma mi sto scervellando per ricordarne il nome.» Sospira sommessamente, lasciando andare lo sguardo prima su uno poi sull'altro con una leggera scrollata di spalle. Le mani vengono sfilate dalle tasche, portandole successivamente al collo, incrociandole per qualche istante. Ritorna quindi su Chase, indagatrice. «Forse ci conosciamo..» Commenta, come se il tarlo continuasse a darle prurito.

22:18IRIS PIAZZA - «Ah no, eh. Non ci provate neppure, voi due, a mettermi in mezzo!» alza le mani, sfilandone una dalla tasca e sollevandola parallelamente all'altra, armata di bicchierone con coperchio e cannuccia «E nei panni di un agente, poi. Inconcepibile!» ha alzato anche la voce in maniera teatrale, tanto per provare a sottolineare la follia dell'idea. In tutto ciò, non sembrerebbe minimamente in tensione, anzi - la si direbbe del tutto immersa nel proprio habitat naturale: folla, luci e confusione. «Mh, hai ragione. E' un po' come cercare un ago in un pagliaio. E poi...» fa una pausa, stringendosi nelle spalle, che s'indovinano minute anche sotto almeno un paio di strati di stoffa; è magra e slanciata e la sua figuretta sembra guadagnare dalle gambe ampie dei jeans, così come dalla linea smilza del soprabito rosso brillante «stavo cercando davvero un bugigattolo, uno di quei localini da studenti, dove per pochi dollari ti fanno shottini a ripetizione. Magari hanno fatto un controllo e lo hanno chiuso.» e la prospettiva, in fondo, sembra divertirla molto. A Kirama riserva un sorrisino tutto labbra arricciate ed occhioni scintillanti, ma non commenta oltre le parole dell'altra mutaforma, visibilmente incuriosita dallo scambio fra i due «Ok... se volete vi lascio da soli. Non. Fatevi. Problemi.»

22:25CHASE PIAZZA - Sorride alle due donne ritraendo quindi la mano destra che era ancora appoggiata sulla spalla di Kimama. Sorride anche alla reazione di Iris che è stata definita "agente". Dovrebbe sentirsi offesa visto che lui a tutti gli effetti lo è, anche se ancora sta aspettando il trasferimento, e invece quella reazione lo rallegra. «Se devi dei soldi a qualcuno purtroppo temo di non essere io.» Dice sorridendo a Kimama. «Beh un paio in zona dovrebbero essercene, anche se non garantisco sulla qualità. Non torno in città da ormai trent'anni e molte cose possono essere cambiate.» Come ad esempio lo stabilimento balneare del vecchio Colman. Chissà in quanti sono scomparsi negli anni novanta. «No ma che, tranquilla.» Risponde infine sempre ad Iris che sembra sentirsi la terza incomodo. «Il mio nome è Chae Mattews comunque. Lo dico se serve per metterlo agli atti.» Aggiunge con tono ironico raddrizzando ora la schiena, molto più rilassato nel sapere che la ragazza sta bene.

22:35KIMAMA PIAZZA - Sbuffa divertita, scuotendo semplicemente il capo un paio di volte. Si stringe nelle spalle, lasciando poi ricadere le braccia lungo i fianchi. Il pollice della mano destra andrebbe a fissarsi sulla tasca, mentre la mano si stringe lievemente. Assume una postura morbida, tranquilla, con i due che la sovrastano con i loro centimetri in più di altezza. «Meglio così» commenta verso di lui con un sorriso divertito. «Shot a pochi dollari eh?» Chiede in direzione dell'altra, studiandola da capo a piedi. Assottiglia lo sguardo, stringe le labbra. «Ce l'hai l'età per bere, si?» Chiede in sua direzione. Come se lei non avesse mai bevuto prima dei 21 anni. Il tono non vuol essere accusatorio, ma sicuramente tradisce un po' il suo essere adulta ormai da un po'. Al suo ultimo scambio, sbuffa con uno scuotere del capo. «No, figurati.» fa da eco all'altro, sulla quale sposta l'attenzione con una vispa curiosità che attraversa le iridi scure. O forse era uno dei neon che brillano fra le insegne. «Kimama, piacere.» il suo presentarsi è più rivolto verso Iris che Chase, poiché aggiunge. «Ricordavo un mascellone, sotto quella barba, ora che mi ci fai pensare.» Commenta semplicemente al nome, con l'aria di una persona a cui si è appena accesa una lampadina per illuminare un remoto ricordo

22:41IRIS PIAZZA - ha colto perfettamente il gesto con cui Chase ritrae la mano dalla spalla di Kimama, ma non dice nulla al riguardo - si limita a sbirciarli entrambi di sottecchi, irrigidendo appena le labbra carnose per tentare invano di impedirsi di sorridere. Resta inaspettatamente in silenzio per un po', ad ascoltarli entrambi nel loro scambio, sebbene si allontani brevemente per andare a gettare il bicchiere ormai inservibile in un cestino poco più in là; il suo passo leggero e l'andatura svagata e dinoccolata potrebbero ricordare quelli di un animale selvatico dalle gambe lunghe e sottili, ma forse è solo un'idea peregrina. Si schiarisce la voce un paio di volte quando torna ad avvicinarsi ad entrambi, quasi cercasse di annunciare la propria presenza, ma è comunque a Kimama che si rivolge «Ma certo che ce l'ho, ti pare? Ho mostrato talmente tante volte la mia carta d'identità a chi non credeva fossi maggiorenne che ormai mi conoscono tutti...» ma lo ammette quasi ridendo e facendo spallucce «Kimama, eh?! Kimama.» lo ripete due volte, la seconda a voce bassissima, quasi sussurrata, prima di aggiungere «Iris. E... mi fa piacere di non essere l'unica a tornare qui dopo praticamente anni, Chase.»

22:46CHASE PIAZZA - Kimama solleva un quesito interessante, infatti Iris sembra veramente molto giovane per potersi far servire degli shot in qualunque bar. «Menomale he mi sono scontrato con te. Se mi scontravo con lei mi presentava i documenti falsi.» Commenta sarcastico. Anche Iris comunque sembra essere una vecchia abitante tornata per qualche ragione a casa. «Kimmama... Ma certo! La piccola Kimama della riserva!» Finalmente ha risolto l'arcano. La conosce dai tempi della scuola, sebbene fosse più piccola di lui e Lucas. «Si, diciamo che la pubertà mi ha aiutato a nascondere alcuni particolari.» Commenta portando la mano destra a massaggiarsi il mento peloso. «Vedo comunque che sei cresciuta. Tua nonna come sta?» Chiede con un sorriso amichevole. Lycan e abitanti della riserva sono sempre andati abbastanza d'accordo, i primi si ritenevano in alcuni casi guardiani dei loro vicini e degli umani in generale, di conseguenza i genitori di Chase erano in buoni rapporti anche con la nonna di lei.

22:59KIMAMA PIAZZA - Non coglie il significato dello sguardo della parirazza, donandole un'aria velatamente curiosa e lontanamente perplessa che svanisce non appena si allontana per buttare il bicchiere rosso. Sbuffa tuttavia in una risata al suo commento riguardo l'età. «Posso solo immaginare..» Commenta, scuotendo il capo. «Ogni tanto lo chiedono anche con me, ma credo sia più per farsa che per altro..» Alza gli occhi al cielo, riferendosi ai tipici approcci che vorrebbero essere lusinghieri. «Piacere di conoscerti, Iris..» Aggiunge, fermandosi poi per rivolgersi a Chase con un sorriso. «Piccola, una volta..» Ironica nel suo dire, lascia che il sorriso si faccia ben più ampio e divertito dal suo commento sulla barba. «Beh, son passati quei trent'anni.. Sarebbe strano se non fossi cresciuta..» Alla domanda sulla nonna, solleva lievemente le spalle. «Stoica come sempre. Ma gli acciacchi degli anni temo non siano clementi..» Assottiglia le labbra. «Sebbene metterei una firma ad avere la sua età ed esser così lucida..» aggiunge, celando una lieve preoccupazione per la nonna molto avanti negli anni. Riporta l'attenzione su Iris, per non lasciarla troppo in disparte. «Sembrerebbe di si.. Saranno vent'anni che non passo da qui.. »

23:06IRIS PIAZZA - non dà mostra di aver sentito la frase con cui Chase continua a prenderla bonariamente in giro - e se davvero ha percepito qualcosa, lo tiene per sé, senza far affiorare nulla sul suo bel musetto impertinente. Al contrario, si concede di restare in silenzio per un po', giusto per studiarseli meglio ed apertamente, senza particolari remore. Quando Chase accenna ad una "riserva", le sue sopracciglia si sollevano all'improvviso, prima che gli occhi si socchiudano proprio sul licantropo e passino solo in seconda battuta su Kimama. Non c'è nemmeno l'ombra di una minaccia nel suo sguardo profondo e vispo, né di tensione sul sorrisino minuscolo che riserva ad entrambi «Ho capito. Discorsi da vecchi. La nostalgia dei bei tempi andati, gli acciacchi dell'età, qui una volta erano tutti campi aperti... Ho capito» scuote la folta massa di riccioli scuri che le sfiora le scapole prima di aggiungere, ostentando un'insofferenza che no, non le appartiene affatto «OK, Kimama. Chase. Piacere di avervi incrociati... vi auguro buona serata e... discorsi nostalgici e disdicevoli.» e fa già un passo indietro, sebbene non si allontani davvero.

23:12CHASE PIAZZA - Annuisce sorridendo. «Bene, sono lieto che stia bene.» Ammette, almeno una cosa è rimasta tale e quale, oltre ovviamente al Bang Bang Bar. «Quindi anche tu sei tornata da poco in città? Partita in cerca di avventura?» Chiede curioso di sapere cosa l'abbia spinta ad andarsene prima, e cosa poi a tornare. Si volta quindi verso Iris, esibendosi in un finto broncio offeso. «Eddai! Se dici così però ci fai apparire più vecchi di quello che siamo! Anche noi abbiamo fatto serata in bar con documenti falsi come te.» La imbecca sulla questione età, come a non voler credere che lei veramente abbia l'età per bere. «Ricordo che io, Mark e Lucas ci imbucavamo spessi in posti assurdi, e poi venivamo regolarmente scoperti.» Ritorniamo quindi nel viale dei ricordi, ma questo lo porta ad un altro punto. «Hai saputo di Mark?» Chiede ovviamente verso Kimama. Lei era più giovane di loro, quindi non faceva parte del loro gruppetto di marachelle ma forse si ricorderà del fratello di Lucas.

23:24KIMAMA PIAZZA - Annuisce alle parole di Chase, con un sorriso disteso mentre la sua mente si stava già viaggiando sul viale dei ricordi. Bruscamente interrotta dalla frase della mutaforma e la parola "vecchi". «Così non è che ci fai fare una figura più bella eh!» commenta verso Chase, nel suo rivangare vecchie usanze mai passate di moda fra i giovani. Muove un passo in avanti, distendendo le labbra in un sorriso sincero. La mano sinistra verrebbe allungata appena, prima di riabbassarsi e ricadere sul fianco. «Non prima di aver bevuto qualcosa tutti e tre insieme. Un bar degno di questo nome saremo in grado di trovarlo, no?» Domanda verso di lei, abbassando lievemente il viso. «A meno che non ti disturba andar in giro con due vecchiotti come noi» Afferma infine. Rivolge quindi l'attenzione su Chase, scuotendo il capo. «Rimproverati e messi in punizione. Ad un certo punto ho perso il conto..» Commenta con uno sbuffo divertito. «No, erano i miei.. Il lavoro, sai.. Abbiamo iniziato a viaggiare poco tempo dopo che sei andato via tu, credo.. Due anni dopo? O giù di li» scrolla le spalle. Alla sua domanda scuote semplicemente il capo. «No..» Risponde cautamente. «Che è successo?» domanda di rimando.

23:28IRIS PIAZZA - «Mh» mugugna appena, squadrando spudoratamente Chase da capo a piedi, le mani poggiate sui fianchi per impettirsi un po' di più «Te non credo. Hai la faccia di chi sa sempre come comportarsi. Proprio un bravo ragazzo» lo rimbecca, senza nascondere il proprio divertimento, nemmeno a Kimama che invita il gruppetto improvvisato a rimanere tutti insieme «Mh-noo...» smiagola appena quel rifiuto, guardandosi brevemente intorno «voi sembrate averne, di cose da ricordare insieme e io... beh, se trovo quella bettola vi faccio un fischio.» fa quindi per allontanarsi, non prima di congedarsi come si deve «Magari ci si trova in giro. Alla prossima e buona serata!» arriccia appena il naso, accarezzandoli entrambi con lo sguardo prima di voltar loro le spalle ed allontanarsi, col suo passo felpato e morbido, quasi una bestiola selvatica che danzasse fra i miraggi sulla sabbia. «exit»

23:34CHASE PIAZZA - Si imbroncia ancora vedendo Iris allontanarsi. «Eddai! Che te ne vai così? Ah sta gioventù!» La imbecca mentre si allontana. Il broncio si trasforma rapidamente in un sorriso divertito, scuotendo la testa e voltandosi nuovamente verso Kimama. «Ma sono diventato così vecchio?» Chiede verso l'amica d'infanzia. «Chissà forse è la barba.» Commenta portando la mano destra a massaggiarsi il mento, pensieroso. «Comunque niente, è morto un paio d'anni fa. Non conosco bene le dinamiche.» Spiega brevemente. Infondo Bowerton è un posto in cui accadono molti fatti strani e spiacevoli. «Comunque se non hai altri impegni potremmo cercarlo veramente quel bar. Ti offro un drink in onore dei vecchi tempi. Magari mi racconti un po' cos'hai fatto in tutti questi anni.» La invita quindi a prendere un drink, sorridendole amichevolmente e restando immobile in attesa della sua risposta.

23:47KIMAMA PIAZZA - L'attenzione è tutta verso la giovane mutaforma. Solleva le sopracciglia in un breve cipiglio divertito nella sua rimbeccata. «Ti ha squadrato bene, direi..» Commenta lasciandosi sfuggire una risata divertita da quello scambio fra i due. Sospira infine, annuendo piano col capo. «Alla prossima, buona serata a te!» Non la trattiene oltre, lasciando che la giovane si avvii in solitaria. L'osserva, arricciando il naso come se qualcosa le facesse prurito. «non dirlo a me..» mormora lasciandosi sfuggire un sospiro mentre sposta lo sguardo sul lupo. «Davvero?» Domanda riferendosi a Mark, facendo morire il sorriso per lasciar posto ad un'espressione contrita. Aveva qualche ricordo, in fondo erano quasi coetanei e a scuola si conoscevano un po' tutti. «Mi spiace.. Non lo sapevo..» Aggiunge, scuotendo il capo con aria sinceramente dispiaciuta. Ricordava di avvenimenti strani.. Ed in fondo, di stranezze ne era piena la sua vita. Alla sua proposta, solleva di poco il polso, il tanto da far illuminare lo schermo di uno smartwatch per poter leggere l'orario. «Impegni no, e non devo nemmeno svegliarmi presto domani..» Mormora, accennando un sorriso. Compie un gesto con la mano destra, in un invito cortese. «Un drink lo accetto volentieri..» Lo squadra, arriccia nuovamente il naso come se fosse un tic, per poi aggiungere. «TI ci vorrà un po'.. Forse è meglio se iniziamo da te..» Afferma con tono divertito muovendo il primo passo per avviarsi attendendo che l'altro in ogni caso le si affianchi.

23:51CHASE PIAZZA - L'altra accetta quindi l'invito di Chase, dopo aver guardato l'ora. «Beh, allora immagino sarà una lunga nottata, menomale che non ti devi alzare presto.» Risponde con un sorriso. «Se non ricordo male questi locali sono aperti fino alle quattro, vediamo se basterà a raccontarci tutto.» Infila quindi le mani nelle tasche dei pantaloni cominciando ad incamminarsi a passo lento per farsi seguire da Kimama. Le narici vibrano appena mentre il giovane licantropo continua ad annusare l'aria come fosse una sorta di tik. »Hai un gatto per caso?» Le chiede sentendo quel tipico odore felino misto a quello delle spezie Dopo Lucas però è contento di aver ritrovato un altra vecchia amica, lo aiuta a sentirsi ancora di più a casa. «Exit»

00:04KIMAMA PIAZZA - Le luci a neon sono ancora accese, e illuminano prepotentemente la piazza immergendole in quei fasci colorati in cui il rosso predomina sugli altri. Il quadrante torna a spegnersi quando abbassa il polso, nascondendolo parzialmente sotto la manica del giubbino di eco pelle. «Se non ricordo male si, ma è anche vero che non avevo l'età per rimanere così tardi in giro quando vivevo qui..» Mormora con una scrollata di spalle. «E qui non siamo a New York..» Aggiunge, guardandosi intorno per iniziare a cercare qualche locale dove potevano sedersi. Si incammina al fianco dell'altro, senza fretta, infilando nuovamente le mani all'interno delle tasche del jeans in una posa tranquilla e rilassata. Incontrare qualcuno dell'infanzia, in fondo, la faceva sentire meno straniera ora. Alla sua domanda corruga la fronte, un guizzo negli occhi che tenta di celare osservando una delle vetrine che le sfilano di fianco. «Sei allergico, per caso?» Domanda, senza confermare né smentire. Avrebbero parlato di molte cose.. Ma alcune più "sovrannaturali" dovranno un altro momento ed in un altro luogo. «Exit»